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Un cuore e due anime, questo è il paese di San Teodoro, poggiato sui robusti graniti galluresi e protratto verso i candidi calcari della Baronia. La nuova organizzazione territoriale della Sardegna, che la vede divisa in ben otto province, ha restituito San Teodoro alla nascente provincia della Gallura, separandola dalla troppo distaccata Nuoro.Questo almeno a livello amministrativo, dato che durante l’estate il centro pullula di persone che provengono dal capoluogo e dal resto della provincia di Nuoro.

Le modalità dell’occupazione del territorio di San Teodoro furono uguali a quelle della stragrande maggioranza dei centri della Gallura, nati dall’aggregazione degli stazzi, le tipiche case pastorali. Fino al 1970 il paese mantenne ancora un’economia esclusivamente legata alla terra e alla pesca, ma il boom della Costa Smeralda e Porto Rotondo avevano dato vita ad un’onda d’urto inarrestabile.
Investiti da questa improvvisa richiesta del mercato turistico, gli intraprendenti abitanti del posto si rimboccarono le maniche e diedero il via alla nuova versione di San Teodoro, costruendo un paese a misura di stazzo, con case basse ed il tetto in tegole in coppi, evitando colori eccessivamente sgargianti e rivestendole ove possibile, con pietre che riportassero al paesaggio circostante.

Arrivando da Olbia, che dista circa 28 Km, San Teodoro è preannunciato dal suo fantastico stagno, abitato da un gran numero di fenicotteri. Svoltando subito a sinistra e passando sul ponte che attraversa un piccolo rio, si arriva in breve al centro del paese, sviluppatosi intorno alla parrocchiale di San Teodoro, affacciata sulla piazza Gallura.

La vita notturna di San Teodoro

Durante le calde notti estive la piazza Gallura esplode di vita, con musica, bancarelle e ottimi cocktail bar; durante le ore diurne, la piazza continua ad essere affollata grazie alle sue botteghe artigianali, ai negozi di souvenir, alla presenza della Pro Loco.

Ai bordi del centro abitato si trova la spiaggia di Cala D’Ambra, un arenile facilmente raggiungibile dal viale omonimo. Attraverso la via del Tirreno si raggiunge il limite sud della spiaggia La Cinta. Al limite sud della spiaggia, in località Niuloni, è stato aperto il Museo della Civiltà del Mare, all’interno del quale è stato allestito un interessante acquario, formato da ben otto vasche.

Il mare di San Teodoro

A sud del paese, nella strada per le antiche frazioni di Ottiolu e Agrustos, si trova la spiaggia Isuledda. L’ingresso è ben segnalato, dopodiché bisogna percorrere un paio di chilometri di strada non asfaltata fino ad arrivare nei pressi di un recente agglomerato. A questo punto si snodano nella vegetazione diversi sentieri da percorrere a piedi. E’ una spiaggia d’incomparabile bellezza, inserita all’interno di una piccola insenatura con acque limpide e poco profonde.

A sud ovest del paese s’innalza il Monte Nieddu, raggiungibile tramite lo svincolo a destra sulla ss. 125 che porta a Terra Padedda, passando sotto la superstrada Nuoro – Olbia. L’intensa circolazione dell’acqua sulle rocce granitiche del rilievo ha creato infinite sculture, che si ergono dalla vegetazione nelle loro forme bizzarre, per concedere uno spettacolo veramente unico.

Le spiagge a nord di San Teodoro

I fantastici arenili di San Teodoro iniziano da Capo Coda Cavallo, la lingua di terra protratta verso l’isola di Molara. Arrivando da Olbia lungo la ss. 125 (l’orientale sarda), si passa attraverso la frazione di Vaccileddi, nel centro della quale si trova lo svincolo per Cala Girgolu sulla sinistra. Poco prima di arrivare alla fine del vicolo cieco, sulla sinistra, si trova la bella Cala Girgolu.

E’ una piccola spiaggia, famosa soprattutto per la presenza della “roccia della tartaruga“. Per raggiungere la bellissima roccia granitica, scolpita dalla natura, bisogna affrontare un’impegnativa camminata lungo la costa alla destra della cala (20 minuti). Nel 1993 la roccia fu deturpata da un poco rispettoso turista, che la decapitò davanti agli occhi increduli degli altri bagnanti. La roccia fu restaurata, ma nuovamente deturpata da ignoti nel 1997.

Passeggiata verso la roccia della tartaruga

La passeggiata verso il monumento naturale è comunque di notevole fascino, nei suoi pressi si trovano anche delle piccole ed accoglienti spiagge, affacciate davanti alle incantevoli isole di Tavolara e Molara. Proseguendo verso San Teodoro, dopo aver superato la frazione di Monte Petrosu, si trova sulla sinistra il cartello che indica Capo Coda Cavallo, il punto dell’isola più prossimo a Molara, dove è ubicato il Villaggio Punta Est, ai piedi del quale sorge un arenile non bellissimo ma con l’acqua eccezionalmente verde. L’area è parte integrante del Parco Marino di Tavolara e Capo Coda Cavallo, che ricade nei comuni di Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro. I limiti dell’area protetta sono Capo Ceraso a Nord e l’Isuledda a sud. Il suo simbolo è senza dubbio l’isola di Tavolara, costituita di candida roccia calcarea che spicca tra i graniti galluresi.

All’imboccatura della strada per Capo Coda Cavallo, ad un paio si chilometri dalla strada statale, si trova la famosissima spiaggia di Cala Brandinchi, un insenatura eccezionale, con fondali bassi ed acqua cristallina, con un arenile di sabbia finissima spesso raccolta in candide dune. Ritornando sulla tortuosa ss. 125, si prosegue per pochi chilometri verso sud fino ad arrivare nei pressi della frazione di Lu Fraili, dove si trova (sinistra) l’ingresso per il villaggio di Puntaldia, famoso per il campo da golf nato al suo interno. La strada conduce a porto Brandinchi, che non c’entra niente con la Cala omonima, dove sorge l’immensa spiaggia di Lu Impostu.
San Teodoro

Sulla destra di Lu Fraili si trova una strada sterrata che conduce alla Punta Altora (m. 340), un ottimo diversivo alle spiagge. Proseguendo oltre, sempre verso San Teodoro all’altezza della frazione di Suaredda, si trova l’ingresso ben segnalato della spiaggia La Cinta (vedi sopra). Poco prima di entrare a San Teodoro, vicino allo stagno, si trova la scuola di volo San Teodoro, dove poter provare l’ebbrezza dei velivoli tre assi, pendolari, e vedere dall’alto la magnifica costa del paese.

Informazioni utili

* Ufficio Turistico Comunale: P.zza Mediterraneo, 1 – San Teodoro Tel. 0784 865767
Fax 0784 865767 www.santeodoroturismo.com
* Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo: Via Dante – Olbia (OT)
Tel. 0789 203013 www.amptavolara.it
* Carabinieri: Via Bologna – San Teodoro Tel. 112 Tel. 0784 865722
* Museo delle Civiltà del Mare: Loc. Niuloni – San Teodoro – Tel. 0784 866010
* Camper Service: c/o Depuratore Comunale, Via Gramsci – Tel. 0784 865391